Lush: quale etica lavorativa? USB denuncia sfruttamento del lavoro part time e autoritarismo negli store

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Lush, noto brand di prodotti cosiddetti "vegani e etici", deve la sua fortuna alle nuove tendenze che vogliono che i prodotti beauty siano realizzati nel rispetto dell'ambiente, delle materie prime,  e degli animali.

Eppure -nei punti vendita- il profitto dell' azienda poggia solidamente su una gestione del business fatta di sfruttamento del lavoro part time e autoritarismo.

In un recente incontro sindacale, infatti,  l' azienda ha dichiarato il massiccio impiego di personale part time, e solo il 3.5 % di contratti full time: e ciò nonostante i punti vendita siano collocati in centro commerciali con orari lunghissimi di apertura!
A noi sembra evidente che per coprire orari del genere stiano impiegando in maniera continuativa turni flessibili ai part time, violando quanto previsto sia dalle norme sulle clausole elastiche sia quanto previsto dalla legislazione in merito alla forma del part time.

Nulla quindi differenzia questa presunta azienda etica, dalle altre aziende che per il loro profitto e per l' ottimizzazione del business, tagliano sui costi del lavoro non stipulando contratti full time e riducendo all' osso gli staff dei negozi, ripiegando sull'impiego indiscriminato, e verosimilmente illegittimo, dei part time.

Alcuni dei lavoratori e delle lavoratrici con cui siamo in contatto poi ci rappresentano anche la poca serenità che si vive nei negozi, dove sembrerebbe sia vietato parlare durante il servizio.

Come USB chiaramente non possiamo tacere su queste segnalazioni che da più parti ci stanno giungendo, e invitiamo i lavoratori e le lavoratrici a organizzarsi con la nostra organizzazione sindacale per rivendicare migliori, e davvero etiche, condizioni di lavoro

Contattaci per richiedere maggiori informazioni sui diritti previsti per i contratti part time.

 

USB Commercio